La legge elettorale, spiegata bene

Mercoledì sera ho partecipato al panel “La legge elettorale, spiegata bene” presso il Circolo dei lettori di Torino. Insieme a Lorenzo Pregliasco (Quorum/YouTrend) e Anna Masera (La Stampa) abbiamo cercato di spiegare tutto quello che c’è da sapere sui sistemi elettorali, con un focus sulla situazione italiana. Continua a leggere

La Costituzione ha dei problemi. Ecco perché va riformata [extended edition]

Il dibattito pubblico sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre presenta un’incredibile distorsione. Ogni volta che si discute nel merito – cioè dei contenuti della riforma, e non di tutto il “rumore” politico che la circonda – sembra che in questo referendum si debba operare una scelta di questo tipo: da un lato, la riforma Renzi-Boschi, con tutte le sue criticità; dall’altro, un’altra riforma “ideale”(ognuno ha la sua, così come ognuno ha una sua formazione della nazionale di calcio), perfetta e senza difetti, da fare ovviamente “tutti insieme” non appena si fosse provveduto a rottamare questa con la vittoria del No. Questa scelta, molto semplicemente, non esiste. Continua a leggere

La Costituzione ha dei problemi. Ecco perché va riformata

Il dibattito pubblico sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre presenta un’incredibile distorsione. Ogni volta che si discute nel merito – cioè dei contenuti della riforma, e non di tutto il “rumore” politico che la circonda – sembra che in questo referendum si debba operare una scelta di questo tipo: da un lato, la riforma Renzi-Boschi, con tutte le sue criticità; dall’altro, un’altra riforma “ideale”(ognuno ha la sua, così come ognuno ha una sua formazione della nazionale di calcio), perfetta e senza difetti, da fare ovviamente “tutti insieme” non appena si fosse provveduto a rottamare questa con la vittoria del No. Questa scelta, molto semplicemente, non esiste. Continua a leggere

Focus: gli intergruppi parlamentari

Intergruppi parlamentari: cosa sono

Ogni tanto tornano ad affiorare, nelle cronache politiche più o meno di secondo piano, gli “intergruppi” parlamentari. Cosa sono gli intergruppi parlamentari? Semplicemente, delle associazioni informali – quindi giuridicamente non riconosciute, ma talvolta ben organizzate – di parlamentari. Gli intergruppi possono essere composti sia di deputati che di senatori, di qualunque gruppo parlamentare. Di norma, hanno natura tematica, ossia si costituiscono per tutelare un certo interesse o per avanzare una determinata proposta politica, in modo ovviamente “bipartisan”. A differenza dei gruppi e delle commissioni parlamentari non sono vincolati a norme che ne regolino tempi e modi di costituzione, né tantomeno la composizione: possono nascere in qualunque momento ed essere composti nel modo più vario. Continua a leggere

Sentirsi Verstappen (ma solo un po’)

Va bene, con la vittoria del diciottenne Verstappen al Gran Premio di Spagna di domenica scorsa abbiamo assistito alla storia. Non starò a menarla più del necessario perché già ci hanno pensato i media (anche quelli mainstream che di solito non si occupano di Formula 1 ma che un servizio sull’ultima notizia di calciomercato ce l’hanno sempre).

Però, però. Almeno un paio di considerazioni al volo su questa “impresa storica” vanno fatte, se non altro per dare il giusto peso ad un avvenimento che – potete scommetterci – le cronache sportive provvederanno a ricordarci tante volte. Continua a leggere

Manovre di (in)stabilità

Puntata di Omnibus del 16 ottobre. Come altre volte, sono stato invitato a intervenire (in collegamento da Napoli) per illustrare un po’ di sondaggi che potessero dare un contributo al dibattito in studio. Stavolta i protagonisti del dibattito moderato da Gaia Tortora erano Daniela Santanché (Forza Italia), Arturo Scotto (Sel), Matteo Ricci (Pd), l’economista Alessandro De Nicola e il giornalista Alessandro Barbera (La Stampa). Continua a leggere

Regionali 2015: i candidati più “social” sono quelli migliori?

(Lavoro presentato in occasione del Seminario post-elettorale della SISE il 3 luglio 2015, realizzato insieme a Martina Carone)

Con questo lavoro abbiamo cercato di rispondere a una domanda piuttosto semplice: dal momento che oggi molti “addetti ai lavori” guardano con curiosità e interesse all’uso che i politici fanno degli strumenti messi a disposizione da internet (in particolare i social network: Facebook, Twitter, Instagram, etc), quanto possiamo dire che questi strumenti siano efficaci nel tradursi in un aumento del consenso reale, effettivo? Continua a leggere

Ma quanti sono ‘sti migranti?

Venerdì scorso a Omnibus si è parlato – tra le altre cose – anche di Rom e di immigrazione. I due temi, nel magico mondo dell’informazione, sono collegati non tanto perché abbiano radici comuni o perché siano la spia di uno stesso problema: l’unica cosa che fa sì che se ne parli insieme è la presunta xenofobia del pubblico, sapientemente cavalcata da alcuni leader politici alla perenne ricerca di un nemico oggettivo, causa di tutti i mali (o quantomeno di buona parte di essi). L’italiano medio prova lo stesso senso di fastidio di fronte allo “zingaro” e di fronte al “clandestino” (soprattutto se è di colore oppure ha gli occhi a mandorla). Continua a leggere

Primarie e antimafia, ognuno le vede a modo suo

Puntata del 15 maggio di Omnibus su La 7, a cui ho partecipato per dare qualche numero nel finale (la solita “supermedia” dei sondaggi sulle intenzioni di voto più qualcosa sulla tanto discussa della scuola).

Per chi fosse interessato, qualche riflessione sul dibattito in studio. Continua a leggere

Verso Expo 2015: costi (sicuri) e benefici (attesi)

Si avvicina l’evento dell’anno, il famoso Expo 2015. Perché tutto questo clamore mediatico intorno a questo evento? Innanzitutto perché si tratta di un’occasione non da poco (come vedremo) per il paese ospitante, in termini di flussi di visitatori e soprattutto di investimenti dall’estero. Non a caso, l’assegnazione di Milano come sede dell’edizione 2015 fu festeggiata in Italia come una sorta di grande vittoria diplomatica internazionale, forse con enfasi un po’ eccessiva. Continua a leggere