Intervista a Linkiesta.it (argomento: il Rosatellum-bis)

Dopo la pubblicazione (su Agi e YouTrend) delle simulazioni relative al “Rosatellum bis”, l’ultima proposta di riforma elettorale, sono stato contattato da Francesco Cancellato – direttore del sito di informazione Linkiesta.it – per un parere “tecnico” su questa proposta. Ne è venuta fuori una vera e propria intervista, che Linkiesta ha pubblicato a questo link e che ripropongo qui in forma integrale.


 

Per capire se l’Italia avrà un governo, se mai venisse approvata la nuova bozza di legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, bisogna guardare con molta attenzione la trattativa tra Salvini e Berlusconi per i seggi uninominali del Nord. Ne è convinto Salvatore Borghese, trentenne, analista di Quorum e caporedattore di YouTrend, specializzato in analisi e simulazioni elettorali. È attraverso questa trattativa, a suo avviso, che passa anche l’approvazione o l’affossamento dell’ultima possibilità che questo Parlamento ha a disposizione – dopo l’incostituzionalità di Porcellum e Italicum e l’affossamento del Tedeschellum (e prima ancora del Rosatellum 1.0) – di dare al Paese una legge elettorale. Continua a leggere

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Il rischio politico in Italia (intervista a Le Fonti TV)

La questione della legge elettorale non riguarda solo i politici, ovviamente. In senso lato riguarda ovviamente tutti i cittadini, ma della questione si interessa da vicino anche chi si occupa di finanza: perché da come evolverà il percorso della nuova (?) legge elettorale dipenderanno molte cose, tra cui la data delle prossime elezioni e i contenuti della prossima legge di stabilità, tanto per citare le prime due cose che mi vengono in mente. Continua a leggere

Legge elettorale: una proposta per ripartire

Questa mattina ho coronato un sogno che non sapevo di avere: presentare una proposta di legge elettorale, alla Camera dei Deputati, dibattendo con persone esperte e competenti.

Non è esattamente la mia legge elettorale ideale, intendiamoci. Ma è quella che abbiamo giudicato essere la soluzione più efficace e allo stesso tempo fattibile.

“Abbiamo” chi? Ma ovviamente io e quegli altri adorabili pazzoidi di YouTrend (Lorenzo Pregliasco, Matteo Cavallaro, Davide Policastro e Francesco Magni). Vi assicuro che le nostre conversazioni in chat con cui abbiamo concepito questa proposta di legge sono una delle cose più divertenti che si possano leggere – ed è anche per questo che non le leggerete mai :-)

Se invece volete rivedere la presentazione, qui c’è il video integrale:

La legge elettorale, spiegata bene

Mercoledì sera ho partecipato al panel “La legge elettorale, spiegata bene” presso il Circolo dei lettori di Torino. Insieme a Lorenzo Pregliasco (Quorum/YouTrend) e Anna Masera (La Stampa) abbiamo cercato di spiegare tutto quello che c’è da sapere sui sistemi elettorali, con un focus sulla situazione italiana. Continua a leggere

La Costituzione ha dei problemi. Ecco perché va riformata [extended edition]

Il dibattito pubblico sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre presenta un’incredibile distorsione. Ogni volta che si discute nel merito – cioè dei contenuti della riforma, e non di tutto il “rumore” politico che la circonda – sembra che in questo referendum si debba operare una scelta di questo tipo: da un lato, la riforma Renzi-Boschi, con tutte le sue criticità; dall’altro, un’altra riforma “ideale”(ognuno ha la sua, così come ognuno ha una sua formazione della nazionale di calcio), perfetta e senza difetti, da fare ovviamente “tutti insieme” non appena si fosse provveduto a rottamare questa con la vittoria del No. Questa scelta, molto semplicemente, non esiste. Continua a leggere

La Costituzione ha dei problemi. Ecco perché va riformata

Il dibattito pubblico sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre presenta un’incredibile distorsione. Ogni volta che si discute nel merito – cioè dei contenuti della riforma, e non di tutto il “rumore” politico che la circonda – sembra che in questo referendum si debba operare una scelta di questo tipo: da un lato, la riforma Renzi-Boschi, con tutte le sue criticità; dall’altro, un’altra riforma “ideale”(ognuno ha la sua, così come ognuno ha una sua formazione della nazionale di calcio), perfetta e senza difetti, da fare ovviamente “tutti insieme” non appena si fosse provveduto a rottamare questa con la vittoria del No. Questa scelta, molto semplicemente, non esiste. Continua a leggere

Focus: gli intergruppi parlamentari

Intergruppi parlamentari: cosa sono

Ogni tanto tornano ad affiorare, nelle cronache politiche più o meno di secondo piano, gli “intergruppi” parlamentari. Cosa sono gli intergruppi parlamentari? Semplicemente, delle associazioni informali – quindi giuridicamente non riconosciute, ma talvolta ben organizzate – di parlamentari. Gli intergruppi possono essere composti sia di deputati che di senatori, di qualunque gruppo parlamentare. Di norma, hanno natura tematica, ossia si costituiscono per tutelare un certo interesse o per avanzare una determinata proposta politica, in modo ovviamente “bipartisan”. A differenza dei gruppi e delle commissioni parlamentari non sono vincolati a norme che ne regolino tempi e modi di costituzione, né tantomeno la composizione: possono nascere in qualunque momento ed essere composti nel modo più vario. Continua a leggere

Sentirsi Verstappen (ma solo un po’)

Va bene, con la vittoria del diciottenne Verstappen al Gran Premio di Spagna di domenica scorsa abbiamo assistito alla storia. Non starò a menarla più del necessario perché già ci hanno pensato i media (anche quelli mainstream che di solito non si occupano di Formula 1 ma che un servizio sull’ultima notizia di calciomercato ce l’hanno sempre).

Però, però. Almeno un paio di considerazioni al volo su questa “impresa storica” vanno fatte, se non altro per dare il giusto peso ad un avvenimento che – potete scommetterci – le cronache sportive provvederanno a ricordarci tante volte. Continua a leggere

Manovre di (in)stabilità

Puntata di Omnibus del 16 ottobre. Come altre volte, sono stato invitato a intervenire (in collegamento da Napoli) per illustrare un po’ di sondaggi che potessero dare un contributo al dibattito in studio. Stavolta i protagonisti del dibattito moderato da Gaia Tortora erano Daniela Santanché (Forza Italia), Arturo Scotto (Sel), Matteo Ricci (Pd), l’economista Alessandro De Nicola e il giornalista Alessandro Barbera (La Stampa). Continua a leggere

Regionali 2015: i candidati più “social” sono quelli migliori?

(Lavoro presentato in occasione del Seminario post-elettorale della SISE il 3 luglio 2015, realizzato insieme a Martina Carone)

Con questo lavoro abbiamo cercato di rispondere a una domanda piuttosto semplice: dal momento che oggi molti “addetti ai lavori” guardano con curiosità e interesse all’uso che i politici fanno degli strumenti messi a disposizione da internet (in particolare i social network: Facebook, Twitter, Instagram, etc), quanto possiamo dire che questi strumenti siano efficaci nel tradursi in un aumento del consenso reale, effettivo? Continua a leggere