Le motivazioni della sentenza sull’Italicum, punto per punto

Cosa c’era scritto nelle motivazioni della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime alcune parti dell’Italicum? Ecco alcune “pillole”, riguardanti i singoli punti sollevati dai ricorrenti, con le risposte della Corte, più un commento del nostro esperto di diritto Francesco Magni. Continua a leggere

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La sentenza della Consulta sull’Italicum: 10 domande & risposte

La sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale (Italicum) non è semplice da spiegare. Durante la nostra diretta con cui ieri abbiamo illustrato il contenuto (e le possibili conseguenze) sono emerse molte domande. Cerchiamo di fare chiarezza, rispondendo a 10 di queste. Continua a leggere

Cosa disse la Corte Costituzionale sul Porcellum

Oggi la Corte Costituzionale si è riunita per decidere sui ricorsi di costituzionalità relativi all’Italicum, la legge elettorale approvata nel 2015 ed entrata in vigore il 1° luglio 2016.

Non sappiamo ancora cosa decideranno i giudici (la sentenza dovrebbe uscire domani), ma può essere utile guardare ad un precedente molto significativo: la sentenza 1/2014, che stabilì l’incostituzionalità della legge elettorale vigente all’epoca, il cosiddetto Porcellum (legge 270/2005). Continua a leggere

Legge elettorale: le conseguenze della Corte

La sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittime alcune parti dell’attuale legge elettorale (il cd Porcellum) avrà effetti molto pesanti sul sistema politico italiano. La sentenza obbliga finalmente la politica a prendere una posizione netta sull’annosa questione del sistema elettorale: anche il non far nulla porterebbe ad esiti non irrilevanti. Continua a leggere

La Consulta boccia il “lodo Alfano”

(Articolo per “L’eco di Cassandra”)

Mercoledì 7 ottobre la Corte Costituzionale ha bocciato la legge Alfano, meglio conosciuta con l’impropria definizione di “lodo”, con nove voti favorevoli e sei contrari.

L’esito della decisione è stato tutt’altro che scontato fino alle ore immediatamente precedenti al verdetto. La legge in questione, approvata definitivamente in tempi record dal Parlamento nel luglio del 2008 a legislatura appena iniziata, consentiva la sospensione dei procedimenti giudiziari a carico delle “quattro cariche più alte dello Stato” (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera, Presidente del Consiglio), procedimenti relativi a reati eventualmente commessi al di fuori delle proprie funzioni istituzionali – quelli commessi nell’ambito delle proprie funzioni rimanevano perseguibili nei casi già previsti. Continua a leggere