“Sì” definitivo alla riforma Gelmini

ROMA – Alla fine, seppur con un giorno di ritardo sulla tabella di marcia prevista, la contestatissima “riforma Gelmini” è stata approvata ieri in via definitiva. A dire l’ultima parola è stato il Senato, con 161 voti favorevoli (la maggioranza necessaria era di 133), 98 contrari e 6 astenuti. Continua a leggere

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Gelmini, riforma approvata tra le proteste

ROMA – Alla fine, la Camera approva contestatissima “riforma Gelmini”. Il ddl firmato dal ministro dell’Istruzione che modifica radicalmente il funzionamento delle università italiane è stato approvato alle 20.13 di ieri sera a larga maggioranza: 307 favorevoli, 252 contrari. Ben 70 deputati risultavano assenti o in missione, ma il dato politico è che questa volta il centrodestra ha votato compattamente a favore. Anche i gruppi di FLI e MPA infatti hanno deciso di dare il via libera, ma solo (e questo è il segnale più importante) dopo che per ben due volte, nel corso della giornata, due emendamenti presentati dai finiani erano stati approvati nonostante il voto contrario di PDL e Lega, e con circa 20 voti di scarto. Continua a leggere

Università, non ci sono soldi: a rischio la riforma Gelmini

La riforma Gelmini per l’Università rischia di non passare e di essere rinviata. Il perché è presto spiegato: manca la copertura finanziaria per molti punti della legge, che doveva approdare oggi alla Camera. Lo ha detto la Ragioneria dello Stato, con particolare riferimento alla norma che prevede l’assunzione di 9.000 professori associati nei prossimi sei anni. Si tratta proprio della norma per la cui approvazione hanno lottato, e stanno lottando anche in questi giorni, migliaia di ricercatori in tutti gli atenei italiani, che con i loro scioperi stanno mettendo seriamente in discussione l’andamento della didattica (si parla di un’adesione alla protesta intorno al 50%). Continua a leggere

Gli studenti di Napoli in piazza contro la riforma Gelmini

NAPOLI – Grande manifestazione studentesca oggi a Napoli. Migliaia di ragazzi (10.000 secondo gli organizzatori, solo 4.000 per la Questura), studenti delle scuole superiori e delle università, hanno sfilato da piazza Garibaldi fin sotto la sede della Regione, a Santa Lucia.

Tante le sigle studentesche aderenti alla manifestazione promossa dall’Unione degli Studenti, si sono viste anche alcune bandiere di partiti dell’opposizione. Slogan e striscioni contro la riforma del Ministri Gelmini che “uccide la scuola pubblica”, e che “mortifica la cultura e l’istruzione”.

Di fronte alla sede centrale della Federico II, a corso Umberto, sit-in di protesta dei Giovani Democratici, che poi si sono uniti al corteo.

La manifestazione si è svolta non solo a Napoli, ma anche in altre città della Campania (Salerno, Agropoli, Avellino e Benevento), per un totale, secondo gli organizzatori, di quasi 70.000 studenti in piazza. Anche nel resto dell’Italia quella di oggi è stata una giornata che ha visto studenti di scuole e università protestare in piazza contro il ddl 133.