La legge elettorale, spiegata bene

Mercoledì sera ho partecipato al panel “La legge elettorale, spiegata bene” presso il Circolo dei lettori di Torino. Insieme a Lorenzo Pregliasco (Quorum/YouTrend) e Anna Masera (La Stampa) abbiamo cercato di spiegare tutto quello che c’è da sapere sui sistemi elettorali, con un focus sulla situazione italiana. Continua a leggere

Renzi e Grillo: obiettivo 40%. Ma anche no.

Qualche giorno fa la Corte Costituzionale, dichiarando l’incostituzionalità del ballottaggio previsto dall’Italicum, ha “prodotto” di fatto una nuova legge elettorale. A meno che una lista non arrivi da sola al 40% dei voti, la prossima Camera dei Deputati sarà eletta con un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 3%. Continua a leggere

La sentenza della Consulta sull’Italicum: 10 domande & risposte

La sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale (Italicum) non è semplice da spiegare. Durante la nostra diretta con cui ieri abbiamo illustrato il contenuto (e le possibili conseguenze) sono emerse molte domande. Cerchiamo di fare chiarezza, rispondendo a 10 di queste. Continua a leggere

Il Mattarellum e l’Italia divisa in tre

Manca poco al 24 gennaio, giorno in cui la Corte costituzionale si esprimerà sulla legittimità costituzionale dell’Italicum, attuale legge elettorale in vigore (per la sola Camera dei Deputati). Ma, quale che sia il giudizio della Consulta, il Parlamento dovrà intervenire, quantomeno per uniformare – in un modo o nell’altro – i sistemi elettorali delle due Camere: al momento, infatti, al Senato è in vigore il “Consultellum“, un proporzionale con riparto regionale e sbarramento al 3% per le liste coalizzate e all’8% per quelle non coalizzate. Molto diverso dall’Italicum, che prevede un premio di maggioranza nazionale del 55% dei seggi alla lista più votata (le coalizioni sono vietate).
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A proposito di corruzione, articolo 18 e legge elettorale

Puntata del 13 dicembre 2014 di Omnibus, condotto questa volta da Alessandra Sardoni. Durante la trasmissione si è parlato soprattutto dello sciopero generale che ha bloccato l’Italia il giorno prima, ma anche di corruzione (gli scandali di “Mafia capitale” sono ancora freschi) e dell’azione del governo Renzi in generale. Continua a leggere

Italicum 2.0: ecco come funziona

Il Pd lo ha già ribattezzato “Italicum 2.0“: è la nuova versione di riforma della legge elettorale su cui si è raggiunto l’accordo (per ora solo parziale) tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi in occasione del loro ultimo incontro, mercoledì 12 novembre. Continua a leggere

Italicum o consultum?

Se non sarà approvata una nuova legge elettorale (che si tratti dell’italicum scaturito dall’accordo Renzi-Berlusconi o di un’altra), le prossime elezioni si svolgeranno con il sistema generato dalla sentenza della Consulta (potremmo chiamarlo il “consultum”, con grande sprezzo del pericolo). Non solo: è molto probabile che, una volta fallita la riforma, si vada alle urne molto presto, certamente prima del 2015 indicato come proprio orizzonte dal governo di Enrico Letta. Continua a leggere

L’italicum di Renzi e Berlusconi (e Alfano)

“Majority assuring”. Il cosiddetto italicum, la proposta di legge elettorale uscita dal confronto Renzi-Berlusconi-Alfano ha una caratteristica, quella che più stava a cuore a Matteo Renzi: individua in ogni caso una maggioranza politica. Niente più governi di “larghe intese”, dunque. Lo dimostrano anche le nostre simulazioni: abbiamo applicato il sistema (illustrato da Renzi nel corso della direzione PD di oggi pomeriggio) sia ai risultati delle elezioni politiche 2013 che all’attuale situazione, fotografata dai sondaggi degli ultimi 15 giorni.

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Sistema elettorale: chi vincerebbe se…?

Il dibattito sulla riforma del sistema elettorale prosegue, nonostante si trascini ormai da sei lunghi anni. Stavolta la sentenza della Corte costituzionale rischia di costringere le forze politiche a trovare una soluzione, pena il ritorno alle urne con una legge che condannerebbe l’Italia a uno scenario degno della Repubblica di Weimar. Continua a leggere

Legge elettorale: le conseguenze della Corte

La sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittime alcune parti dell’attuale legge elettorale (il cd Porcellum) avrà effetti molto pesanti sul sistema politico italiano. La sentenza obbliga finalmente la politica a prendere una posizione netta sull’annosa questione del sistema elettorale: anche il non far nulla porterebbe ad esiti non irrilevanti. Continua a leggere