Come si vince col Rosatellum?

Dopo un passaggio “lampo” in Commissione, il Rosatellum bis è già approdato in Aula al Senato. Si prevede un’approvazione in tempi molto rapidi, con la fiducia, del testo già approvato alla Camera lo scorso 12 ottobre. Entro pochi giorni quindi – salvo clamorosi colpi di scena – il Parlamento approverà la nuova legge elettorale. Continua a leggere

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Intervista a Linkiesta.it (argomento: il Rosatellum-bis)

Dopo la pubblicazione (su Agi e YouTrend) delle simulazioni relative al “Rosatellum bis”, l’ultima proposta di riforma elettorale, sono stato contattato da Francesco Cancellato – direttore del sito di informazione Linkiesta.it – per un parere “tecnico” su questa proposta. Ne è venuta fuori una vera e propria intervista, che Linkiesta ha pubblicato a questo link e che ripropongo qui in forma integrale.


 

Per capire se l’Italia avrà un governo, se mai venisse approvata la nuova bozza di legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum, bisogna guardare con molta attenzione la trattativa tra Salvini e Berlusconi per i seggi uninominali del Nord. Ne è convinto Salvatore Borghese, trentenne, analista di Quorum e caporedattore di YouTrend, specializzato in analisi e simulazioni elettorali. È attraverso questa trattativa, a suo avviso, che passa anche l’approvazione o l’affossamento dell’ultima possibilità che questo Parlamento ha a disposizione – dopo l’incostituzionalità di Porcellum e Italicum e l’affossamento del Tedeschellum (e prima ancora del Rosatellum 1.0) – di dare al Paese una legge elettorale. Continua a leggere

Rosatellum bis: ecco come funziona (e come si fa a vincere)

Cos’è il Rosatellum-bis e come ci si è arrivati

È già stata ribattezzata “Rosatellum bis” la nuova proposta di legge elettorale depositata oggi in Commissione Affari costituzionali alla Camera dal deputato del PD Emanuele Fiano. “Bis” perché una precedente proposta, piuttosto simile (e che fu chiamata “Rosatellum” dal nome del capogruppo PD Ettore Rosato) era stata presentata la scorsa primavera: introduceva un sistema misto, con il 50% dei deputati (e dei senatori) eletti in collegi uninominali maggioritari e l’altro 50% con metodo proporzionale. Quella proposta fu poi modificata in senso “tedesco” quando fu raggiunto il famoso accordo a 4 che teneva insieme i “big” (PD, Forza Italia, Lega Nord e M5S) e che penalizzava i piccoli partiti (con lo sbarramento al 5%). Ma quello stesso accordo cadde sotto i colpi dei franchi tiratori durante le prime votazioni in Aula e lì sembrò che ogni speranza di cambiare la legge elettorale fosse svanita. Continua a leggere

“Tedeschellum”: 8 modi per migliorare la legge elettorale

(Nota: questo articolo è stato scritto nelle ore che hanno preceduto l’accordo in sede politica tra PD, M5S e FI su delle nuove modifiche volte a correggere alcuni punti dell’emendamento “simil-tedesco” presentato qualche giorno fa; alcune di queste modifiche sembrano venire incontro, in tutto o in parte, ai suggerimenti che abbiamo esposto qui: dove ciò è avvenuto, lo segnaliamo con la scritta UPDATE seguita dalle opportune integrazioni)


In queste ore in Commissione affari costituzionali alla Camera è in discussione la riforma della legge elettorale. Il testo base da cui si era partiti (relatore Fiano) era il cosiddetto “Rosatellum”, di cui abbiamo spiegato il funzionamento qui. Poi però, su proposta di Forza Italia, le principali forze politiche hanno trovato un accordo su un sistema di impianto simil-tedesco. Questo accordo si è tradotto con l’emendamento, sempre a firma Fiano, che potete leggere qui. Continua a leggere

Con il “Rosatellum” maggioranza a portata dei tre poli

La notizia politica di questi giorni (anzi, di queste ore) è quanto sta accadendo alla Camera in commissione Affari costituzionali. Dopo l’elezione di un relatore “di minoranza”, il presidente della Commissione Andrea Mazziotti, eletto da tutti i partiti ad eccezione del Pd, era stato da quest’ultimo presentato un testo base “minimalista”: la proposta Mazziotti era in pratica il cosiddetto “Legalicum”, ossia l’estensione anche al Senato del sistema elettorale in vigore per la Camera dei Deputati dopo gli interventi con cui la Corte costituzionale aveva bocciato alcune parti dell’Italicum (in primis, il ballottaggio ). Continua a leggere

Intervista a Zapping (Radio1 Rai)

Oggi sono stato intervistato nel corso della puntata di Zapping, condotto da Giancarlo Loquenzi, a proposito delle proposte di riforma elettorale di cui si sta discutendo in questi giorni (e che somigliano molto a quella che abbiamo predisposto noi di YouTrend).

Dal minuto 29 al minuto 35, pochi ma buoni… Buon ascolto!

(Clicca qui per ascoltare la puntata sul sito di Radio1 Rai)

zapping-intervista

Legge elettorale, la proposta di YouTrend: ecco come funziona

La proposta di legge elettorale che abbiamo presentato ieri mattina alla Camera dei Deputati è un tentativo di uscire dallo stallo politico/istituzionale venutosi a creare dopo la bocciatura della riforma costituzionale e soprattutto dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato parti importanti della legge elettorale Italicum. Continua a leggere

Legge elettorale: una proposta per ripartire

Questa mattina ho coronato un sogno che non sapevo di avere: presentare una proposta di legge elettorale, alla Camera dei Deputati, dibattendo con persone esperte e competenti.

Non è esattamente la mia legge elettorale ideale, intendiamoci. Ma è quella che abbiamo giudicato essere la soluzione più efficace e allo stesso tempo fattibile.

“Abbiamo” chi? Ma ovviamente io e quegli altri adorabili pazzoidi di YouTrend (Lorenzo Pregliasco, Matteo Cavallaro, Davide Policastro e Francesco Magni). Vi assicuro che le nostre conversazioni in chat con cui abbiamo concepito questa proposta di legge sono una delle cose più divertenti che si possano leggere – ed è anche per questo che non le leggerete mai :-)

Se invece volete rivedere la presentazione, qui c’è il video integrale:

La legge elettorale, spiegata bene

Mercoledì sera ho partecipato al panel “La legge elettorale, spiegata bene” presso il Circolo dei lettori di Torino. Insieme a Lorenzo Pregliasco (Quorum/YouTrend) e Anna Masera (La Stampa) abbiamo cercato di spiegare tutto quello che c’è da sapere sui sistemi elettorali, con un focus sulla situazione italiana. Continua a leggere

Le motivazioni della sentenza sull’Italicum, punto per punto

Cosa c’era scritto nelle motivazioni della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime alcune parti dell’Italicum? Ecco alcune “pillole”, riguardanti i singoli punti sollevati dai ricorrenti, con le risposte della Corte, più un commento del nostro esperto di diritto Francesco Magni. Continua a leggere