Allarme quorum: solo 1 italiano su 3 pensa di votare

(articolo per Il Fatto Quotidiano – scritto con Andrea Piazza)

Il tema del conflitto d’interessi e dello scontro esecutivo-magistratura è una costante nella politica italiana: con il caso Guidi si sono aggiunte le preoccupazioni per possibili danni ambientali collegate all’estrazione del petrolio. Le prese di posizione di Matteo Renzi sull’inchiesta hanno contribuito a riscaldare il dibattito, alla vigilia del delicato referendum sulle trivelle.
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Trivelle, pochi sanno (ma la maggioranza non le vuole affatto)

(articolo per Il Fatto Quotidiano)

Manca poco più di un mese al referendum sulle trivelle: la consultazione, chiesta e ottenuta da dieci Regioni, riguarderà lo stop alle trivellazioni in mare per l’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia marine. Se il quorum verrà raggiunto e vinceranno i sì, le concessioni in vigore non potranno essere rinnovate in modo automatico per sfruttare i giacimenti fino al loro esaurimento.

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Referendum, Renzi rischia grosso con opposizioni unite

(articolo per Il Fatto Quotidiano – scritto con Andrea Piazza)

Il 2016 appena iniziato sarà un anno decisivo per la politica italiana. Non ci saranno elezioni politiche o europee. Ma sarà l’anno in cui le più grandi città italiane – Roma, Milano, Napoli, Torino – andranno al voto per rinnovare le loro amministrazioni: secondo Ipsos, il 64% degli italiani attribuisce a queste elezioni una valenza nazionale. Ma il 2016 sarà soprattutto l’anno del referendum sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi.
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Tra i due referendum la spunta il “mattarellum”

Raggiunto l’obiettivo delle 500.000 firme da parte dei promotori, che vogliono far rivivere la precedente legge elettorale Mattarella

Negli ultimi giorni a disposizione, con un notevole rush finale, i quesiti per l’abolizione dell’attuale legge elettorale hanno abbondantemente superato le 500.000 firme necessarie. I promotori del referendum, a poche settimane dalla scadenza (il 30 settembre) avevano dato il via ad una massiccia mobilitazione organizzata, coordinandosi con i vari soggetti aderenti (partiti, movimenti, associazioni). Ora si attenderanno le valutazioni dell’apposito Ufficio centrale presso la Cassazione circa la validità delle firme raccolte, e in seguito della Corte costituzionale a proposito dell’ammissibilità dei quesiti. Proprio questo secondo controllo desta più d’una preoccupazione. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere