Regionali 2015: chi ha vinto e chi ha perso

Le elezioni regionali del 31 maggio 2015 sono state un test politico nazionale. Lo sono state per due motivi: il grande numero (oltre 15 milioni) di italiani chiamati alle urne; e l’eco mediatica che le diverse sfide – alcune più di altre, in verità – hanno suscitato, e che ha avuto conseguenze sulle azioni dei principali attori della politica nazionale, istituzionali e non.

Ma com’è andato questo test? Chi l’ha superato a pieni voti, chi è stato rimandato e chi sonoramente bocciato? Continua a leggere

Regionali 2015: in Campania De Luca consuma la propria vendetta

(Articolo per il CISE – scritto con Francesca Mezzio)

Al termine di queste tornata di elezioni regionali, il dato che continua a preoccupare in Campania (come anche nelle altre regioni al voto) è l’affluenza, che non riesce a superare il 51,9%, ben 11 punti percentuali in meno rispetto alle ultime regionali. Vero è che nel 2010 il voto si estendeva in due giorni, ma questo non basta a spiegare il fatto che anche oggi (come un anno fa alle Europee) solo un campano su due ha espresso il proprio. Tra le province il dato oscilla tra il 55,5% di Salerno e il 45,4% di Benevento. Rispetto al dato delle Europee dell’anno scorso, comunque, si registra una certa stabilità, addirittura con un leggero rialzo (+0,8%). Continua a leggere

Regionali Campania: De Luca cerca la rivincita su Caldoro

(Articolo per il CISE – scritto con Francesca Mezzio)

Con quasi 5 milioni di elettori chiamati alle urne, la Campania è la regione più popolosa tra quelle che andranno a rinnovare i propri organi di governo il prossimo 31 maggio. Per di più, è l’unica in cui i candidati dei due schieramenti principali (centrodestra e centrosinistra; a livello locale il tormentato bipolarismo italiano continua a resistere, salvo poche eccezioni) sono esattamente gli stessi di cinque anni fa: Stefano Caldoro (governatore uscente) per il centrodestra, Vincenzo De Luca (ex sindaco di Salerno) per il centrosinistra. Continua a leggere