Rai: ora si ostacolano anche Fazio e Saviano

Sembra che il direttore generale della Rai, Mauro Masi, le stia provando tutte insieme, in questi giorni, per mettere i bastoni tra le ruote di quelli che dovrebbero essere i prodotti di punta dell’azienda che dirige. Prima, l’abnorme provvedimento di sospensione contro Michele Santoro e “Annozero”, puntualmente neutralizzato dalla scelta del conduttore di avviare una procedura di arbitrato interno; ora, le incredibili resistenze e i palesi tentativi di intralciare in tutti i modi possibili il nuovo programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, “Vieni via con me”, la cui puntata è prevista per l’8 novembre prossimo. È stato lo stesso giornalista e scrittore campano, autore del best-seller “Gomorra”, a denunciare con forza una situazione fattasi sempre più “insostenibile”. Continua a leggere

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Non solo Santoro: “Report” e la Gabanelli di nuovo nel mirino

Inizio col botto, in tutti i sensi, per la nuova stagione di “Report”, lo storico programma di inchieste giornalistiche di Raitre condotto da Milena Gabanelli, in onda ogni domenica in prima serata. Il “botto” fa riferimento a quanti domenica scorsa hanno seguito la prima puntata della stagione 2010/11: oltre 5 milioni di persone, record assoluto di ascolti per la trasmissione, che pure aveva sempre fatto registrare risultati di tutto rispetto nel corso degli anni.  Continua a leggere

Masi sospende Santoro e “Annozero”

ROMA – Dieci giorni di sospensione per il programma “Annozero” e mancata retribuzione per il conduttore Michele Santoro, a partire dal prossimo 18 ottobre. Questa la “vendetta”, servita questa mattina tramite una lettera, del direttore generale della Rai Mauro Masi nei confronti del giornalista di Raidue, per avergli rivolto, tra il serio e il faceto, un “vaffan…bicchiere” nell’anteprima della puntata di apertura di “Annozero”, il 23 settembre scorso.

La replica di Santoro non si fa attendere: “Provvedimento di una gravità inaudita e contro il quale reagirò con tutte le mie forze in ogni sede”, dichiara il giornalista che poi, a proposito della sospensione di due puntate, parla di “attentato alla televisione”.

Il dg Rai poi deve registrare una vera e propria corsa alla presa di distanze dal suo provvedimento: oltre ai consiglieri Rai di minoranza, Rizzo Nervo e Van Straten, interviene anche il Presidente Garimberti, che dice di non condividere un atto così evidentemente “sproporzionato”.

E se dalla politica si levano forti le critiche dell’opposizione, con il segretario PD Bersani che parla di “decisione sconcertante”, Idv e Pdci che chiedono le dimissioni immediate di Masi, e i Verdi che definiscono la sospensione del programma “atto di puro fascismo”, meno scontate sono le critiche che arrivano anche dalla maggioranza, in particolare dai finiani di Futuro e Libertà, i quali sposano la tesi che Masi adotti due pesi e due misure, affermando, con Bocchino, che “se Santoro merita 10 giorni di sospensione, Minzolini ne merita almeno 30”.

Quello di oggi è solo l’ultimo capitolo di una lunga e paradossale guerra di logoramento tra il direttore generale della tv pubblica e quello che teoricamente dovrebbe essere il conduttore del programma di punta della sua azienda per ascolti e ricavi pubblicitari.