Napoli, per i sondaggi è incertezza assoluta

Un recente sondaggio dell’istituto SWG rileva una situazione totalmente incerta e aperta ad ogni scenario

Si avvicinano le elezioni amministrative, e pochi sono i comuni italiani in cui il risultato si preannuncia incerto e aperto a qualunque esito come Napoli. Pochi sono gli osservatori che si sono sbilanciati in pronostici. E il sondaggio della SWG effettuato negli ultimi giorni dello scorso marzo, spiega perfettamente il perché.

Bisogna premettere che SWG è un importante istituto di sondaggi, con una lunga tradizione alle spalle; tra gli istituti demoscopici più noti, è l’unico (per ora) ad essersi avventurato nell’intricato paesaggio politico napoletano, fotografando una situazione in cui è un eufemismo anche affermare che tutto è possibile. Il sondaggio, commissionato e pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno, ha contattato in totale oltre 3.000 persone, producendo un campione finale di 800 casi rappresentativi dell’universo dei residenti maggiorenni a Napoli. Sono cifre, per chi non lo sapesse, che costituirebbero di per sé una patente di attendibilità anche per sondaggi effettuati su base nazionale.

Tre sono i temi su cui è necessario soffermarsi per una riflessione su questo sondaggio: 1) notorietà e livello di fiducia dei candidati a sindaco; 2) intenzioni di voto al primo turno e al ballottaggio; 3) previsioni dell’elettorato sull’esito finale.

Partiamo dal primo punto: secondo SWG, i candidati del PDL e del PD si piazzano rispettivamente al terzo e quarto posto nella classifica di notorietà. In prima e seconda posizione gli eurodeputati Clemente Mastella e Luigi De Magistris (eletti nel 2009 l’uno nel PDL e l’altro nell’IDV), conosciuti dal 77% dei napoletani. Gianni Lettieri, candidato del PDL, li segue con il 70%, mentre Mario Morcone (PD) risulta noto solo al 32%. Gli altri 5 candidati, a cominciare dall’ex avvocato berlusconiano Carlo Taormina e dal candidato del Terzo Polo, Raimondo Pasquino, ottengono percentuali di notorietà dal 30% a scendere.

Sul totale degli intervistati suscita qualche preoccupazione il dato relativo alla fiducia: De Magistris ha un tasso di fiducia complessivo del 30% (39% tra chi lo conosce), Lettieri del 20% (28% tra chi lo conosce), a seguire Morcone con il 6% (23%) e Pasquino fermo al 5% (18%): sono dati molto, troppo bassi, e questo nonostante si tratti dei quattro principali competitors alla carica di sindaco.

E veniamo alle intenzioni di voto: dichiarano che si recheranno molto probabilmente a votare quasi il 70% dei napoletani, un dato incoraggiante visto che nel 2006 votarono il 66,7% degli aventi diritto. Tra i candidati sindaco primeggia il candidato del centrodestra Lettieri, accreditato di un 32-36% al primo turno; a seguire si prevede una lotta all’ultimo voto tra i due rappresentanti del centrosinistra, che come sappiamo si presenta diviso in due: Morcone, appoggiato da PD, SEL e altri partiti di centrosinistra, viene dato al 23-27%; mentre De Magistris, supportato da IDV, Federazione della sinistra e liste civiche, si aggira tra il 20 e il 24%. La sfida per sfidare Lettieri al ballottaggio sembra dunque riservata a questi due, poche chances sembra avere invece Raimondo Pasquino (8-12% nelle intenzioni di voto). Gli altri candidati paiono invece correre per partecipare, a cominciare dal candidato dei grillini, Roberto Fico (3-5%), il cui Movimento potrebbe comunque puntare a superare la soglia del 3% per eleggere qualche consigliere.

Rilevante è comunque il dato degli indecisi, sorprendentemente alto: ben il 43% degli intervistati. Questo, unito al tasso di notorietà decisamente basso di alcuni candidati (Morcone, Pasquino) ma che inevitabilmente lieviterà nel corso della campagna elettorale, rende estremamente difficile fare previsioni di qualsiasi tipo, e fotografa una situazione di incertezza totale ancora a un mese e mezzo dalle consultazioni.

Interrogati sulle loro intenzioni di voto in caso di ballottaggio (e qua gli indecisi, comprensibilimente, scendono tra il 21 e il 30% a seconda degli scenari) i napoletani si dividono quasi esattamente a metà tra Lettieri e il candidato del centrosinistra, quale che esso sia tra Morcone e De Magistris, con quest’ultimo lievemente più competitivo. Sorprende infine che, se al ballottaggio contro Lettieri dovesse andarci Pasquino, quest’ultimo subirebbe una netta sconfitta per 61 a 39. Ma anche questa relativa al ballottaggio è la fotografia di una situazione destinata ad evolversi nelle settimane a venire.

L’ultimo aspetto interessante del sondaggio viene dallle risposte alla domanda circa il pronostico della consultazione. L’impressione è che i napoletani, al netto dei non rispondenti, siano in gran parte convinti che alla fine possa spuntarla il candidato del centrodestra (58%), mentre solo il 31% ritiene che vincerà un candidato di centrosinistra e il rimanente 11% confida nella vittoria del candidato di un’altra coalizione.

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