Manifestazione PD a Roma, la nostra diretta

La Campania Giovane oggi partecipa, con i suoi aderenti e i suoi simboli, alla manifestazione nazionale del Partito Democratico a Roma. A partire dalle 16 inoltre seguiremo in diretta il discorso del segretario nazionale Pierluigi Bersani.

I due cortei, partiti da piazza della Repubblica e da piazzale dei Partigiani, confluiranno in piazza San Giovanni intorno alle 15:30. Le prime immagini ci mostrano già migliaia di persone giunte nella piazza.

(Vi ricordiamo infine che è possibile seguire la manifestazione in televisione grazie alla diretta speciale su Rainews e suYoudem.tv).

17:30 – Si è concluso il discorso di Pierluigi Bersani, durato quasi un’ora, al termine del quale il segretario è stato oggetto di un lungo applauso da parte della piazza. Un discorso molto sentito, come spesso capita quando si tratta del segretario democratico, che ha affrontato tutti i punti dell’attualità politica ma anche i progetti per il futuro del PD e dell’Italia.

17:28 – Bersani: “Da questa piazza viene un forte appello al cambiamento. Il mio sogno è un PD che possa finalmente dire all’Italia ‘vieni via da qui, da questi anni, da queste umiliazioni, da questa indignazione’. C’è un futuro davanti, un futuro da vivere assieme. Torniam a casa più forti, più convinti di noi. Viva il PD, viva l’Italia”.

17:26 – Bersani rivolge un appello ai gioveni, affinché resistano e continuino ad avere fiducia nella buona politica, nonostante tutti gli esempi negativi.

17:23 – Bersani: “Noi non rifaremo l’Unione. Senza il PD nessun cambiamento è possibile, e questo per noi è un orgoglio ma anche una responsabilità: anche per noi la ricreazione è finita”.

17:21 – Bersani: “Un’ora di lavoro precario non può costare di meno di un’ora di lavoro stabile, e ci sia un salario minimo da chi non è coperto dalle garanzie previste dai contratti”.

17:20 – Bersani: “Per noi l’unità del lavoro è un bene pubblico”.

17:17 – Bersani: “Vogliamo una vera riforma del fisco, basta con il Paese dei condoni, dove il 10% delle persone possiede il 50% della ricchezza senza che gli si possa chiedere nulla. Alleggeriamo il carico su famiglie e imprese, mettiamolo sugli evasori fiscali e sugli speculatori finanziari”.

17:16 – Bersani elenca una lunga serie di riforme istituzionali, dai compiti del governo e del Parlamento alla legge elettorale. Poi passa a elencare i principi, scaturiti dall’art. 3 della Costituzione, su cui vuole costruire una nuova società.

17:14 – Bersani: “Noi non dobbiamo suscitare passione per una persona, ma per la nostra Repubblica! Se vogliamo salvarci dobbiamo riscoprire le sue radici, e darle modernità e una nuova vitalità”.

17:12 – Bersani: “Abbiamo due grandi sfide: una riforma repubblicana per aggiornare la costituzione; una grande alleanza per riformare il mercato del lavoro”.

17:11 – Bersani: “Quello che ha causato la finanza lo deve pagare la finanza: si paghi il debito pubblico europeo di questi mesi con una tassa sulle transazioni finanziarie: non ricada sui più deboli come sta già avvenendo”.

17:09 – Bersani: “Noi non vogliamo un’Italia che segua il percorso di indebolimento dell’Europa a cui la stanno portando i governi di destra: l’Europa non può ridursi ad essere quella che mette una pezza il giorno dopo, che salva le banche. Deve ripartire il sogno europeo, devono ripartire i pilastri dell’integrazione”.

17:08 – Bersani: “Possiamo e dobbiamo preparare giorni migliori per l’Italia”.

17:07 – Bersani: “Rispetto, ammirazione e stima al Capo dello Stato e alle sue prerogative per come le sta esercitando”.

17:05 – Bersani: “Noi non avremmo certo paura per noi, ce la potremmo ben giocare, e se si va al voto ce la giochiamo e vinciamo! Ma sarà pure ora di avere un po’ di senso di responsabilità e pensare seriamente al nostro Paese, e non alla bottega di ciascuno”.

17:03 – Bersani: “Siamo arrivati alla stretta, e ora Berlusconi che fa? Fa la vittima, è incredibile! Ha avuto tutto in mano, una maggioranza schiacciante, il più grande partito d’Italia fatto a sua immagine e somiglianza, e ora parla di ribaltone? Si è ribaltato lui, lasciando a noi il problema che il suo fallimento non trascini l’Italia nel pozzo. E questi problemi dovremmo discuterli con l’ennesima campagna elettorale?”

17:01 – Bersani: “Il federalismo è un’altra chiacchera, che si sta perdendo nei boschi mentre i Comuni sono allo sfascio, così come si sono perse quelle famigerate ronde padane. E tutte quelle operazioni condotte con quell’arroganza…caro ministro dell’Istruzione, aspettiamo ancora di vedere i suoi voti!”

17:00 – Bersani: “E intanto le mafie, che hanno sempre i soldi, arraffano al Nord e al Sud, mentre i problemi veri sono stati dimenticati e si parlava di lodo Alfano, di processo breve, di legittimo impedimento e altre chiacchere”.

16:58 – Bersani: “Rigore vuol dire che chi ha di più deve dare di più. Col loro cosiddetto rigore hanno aumentato le disuguaglianze e sono riusciti nel miracolo di aumentare la spesa corrente nonostante i tagli micidiali alla scuola, all’università, alla cultura, alle politiche sociali, agli enti locali…e così ci ritroviamo con la crescita più bassa e il debito più alto d’Europa”.

16:57 – Bersani: “La Robin Hood tax, la social card, il piano casa, tutti slogan buoni solo per i tg: tutte balle! E tutto questo far nulla giustificato col rigore nei conti! Ma quale rigore? Noi abbiamo sempre rimediato ai vostri disastri”.

16:56 – Bersani: “Hanno buttato via, per la loro propaganda, una dozzina di miliardi tra Alitalia, Ici e detassazione degli straordinari: quando noi chiedevamo di sostenere i consumi aiutando le famiglie a basso e medio reddito. Chi aveva ragione? Fu un delitto, non un errore, perché noi l’avevamo detto”.

16:54 – Bersani: “Il centrodestra ha disarmato il Paese sacrificandolo alla sua propaganda. Dicendo che stavamo meglio degli altri quando il lavoro e l’occupazione erano il primo problema, ha agito a rovescio. Da mesi sto chiedendo a quei commentatori che da ogni lato ci hanno fatto le pulci e ci hanno descritti come incapaci a presentare proposte alternative: chi aveva ragione due anni fa, dopo le elezioni? Loro dicevano, Tremonti in testa, che non c’era problema”.

16:52 – Bersani: “Hanno fallito [il centrodestra, ndr] per aver trasformato la vita politica del paese in uno scontro tra tifoserie, sottovalutando l’importanza del lavoro, della famiglia, della conoscenza. E hanno fallito e non può essere sempre colpa dei comunisti, dei giornalisti, dei magistrati, dei complotti internazionali veri o presunti. Quanti anni volete governare prima che sia colpa vostra?”

16:50 – Bersani: “Hanno fallito perché il loro meccanismo populistico ha sempre bisogno del nemico”. Poi si interrompe, perché una persona tra il pubblico è stata colta da un malore. Sono prontamente entrati in azione i soccorritori.

16:48 – Bersani: “Solo il centrosinistra negli anni ’90 ha affrontato con serietà i problemi della crescita, grazie a Romano Prodi e a Carlo Azeglio Ciampi. Ma tutto ciò è stato compromesso dall’azione dei governi di centrodestra, che hanno ridotto l’azione di governo a propaganda costante”.

16:47 – Bersani: “Abbiamo perso posizioni in tutte le classifiche internazionali possibili e immaginabili. Solo nella classifica delle barzellette siamo andati avanti. Ma c’è qualcosa di ancora peggiore: il decadimento della morale pubblica, il riaffacciarsi di stereotipi insultanti per la dignità della donna, la condiscendenza per una mentalità para-razzista”.

16:45 – Bersani: “Berlusconi ha concentrato nelle sue mani un potere senza precedenti nella storia repubblicana. La domanda è: dopo 16 anni, 4 governi Berlusconi, possiamo tirare le somme finalmente? O dobbiamo aspettare tutto il millennio? Si deve dire che il bilancio di questi anni è disastroso, il nostro paese non è migliorato in niente”.

16:44 – Bersani: “Lavoreremo fino all’ultimo perché si cambi pagina, con la battaglia politica. Sappiamo bene che oltre la prossima settimana c’è un cammino decisivo per la storia italiana: non è una questione di cambiare governo, ma di cambiare sistema”.

16:43 – Bersani: “Martedì, comunque vada il voto della mozione, la crisi sarà evidente. O pensano di sfangarla con pratiche che fanno arrossire l’italia di fronte alle democrazie del mondo? Vergogna, vergogna, vergogna! Dove sperano di arrivare facendo rifornimento di un deputato o due? A Natale? alla Befana?”.

16:42 – Bersani: “Non abbiamo bisogno di maestri per fare l’opposizione, ce l’abbiamo la patente per farla bene”.

16:41 – Bersani: “Non c’entrano le ville, è la perdita di conoscenza della situazione reale che ha determinato la crisi del centrodestra! Una parte di centrodestra ha cominciato a pensare al dopo. Noi abbiamo lavorato nella nostra autonomia, perché non si negasse un solo spazio critico al populismo berlusconiano”.

16:40 – Bersani: “Solo due anni fa andava avanzando il pensiero unico, ma noi non siamo caduti nella frustrazione: ci siamo sempre ritenuti un partito di governo momentaneamente all’opposizione. Abbiamo visto per primi la crisi e il varco che si sarebbe creato tra propaganda e vita comune”.

16:39 – Bersani: “Siamo a pochi giorni da un passaggio cruciale in Parlamento: e se siamo arrivati a questa possibilità c’è molto del nostro lavoro, è ora che noi stessi ce lo riconosciamo se vogliamo che gli altri ce lo riconoscano!”.

16:38 – Bersani: “Ci sono tante ricchezze, tante risorse in questo Paese, risorse che devono essere messe in movimento. Serve un grosso sforzo collettivo, in cui chi ha di più deve dare di più. L’uomo solo al comando, il ghe pensi mi, non può funzionare!”.

16:37 – Bersani: “Berlusconi deve andare a casa. L’Italia deve togliersi il berlusconismo dalle vene, scrollarsi di dosso il populismo propagandistico e impotente, l’Italia ha bisogno di una democrazia costituzionale rinnovata, solida e normale”.

16:35 – Per Bersani accoglienza da rockstar: la piazza intona “Ber-sa-ni, Ber-sa-ni” e non vuole saperne di smettere: il segretario: “Dai ragazzi, che fa freddo!”.

16:30 – Inno di Mameli: tocca a Pierluigi Bersani.

16:15 – Ecco l’artista che chiuderà il concerto: è Neffa, il cui pezzo “Cambierà” è stato promosso a colonna sonora della manifestazione.

16:10 – Ora è il momento della lettura di alcuni articoli della Costituzione italiana (“la più bella del mondo”).

15:50 – Errata corrige, sul palco è ancora il momento della musica: nello specifico, di un grintosissimo Simone Cristicchi!

15:45 – Il concerto è terminato, tra poco ci sarà il discorso di Pierluigi Bersani. La piazza è davvero stracolma, gremita di bandiere del PD, e c’è ancora moltissima gente nelle strade che portano alla piazza. Una partecipazione incredibile e, per certi versi, inaspettata.

15:30 – Piazza san Giovanni è già gremita, nonostante sia giunto solo uno dei due cortei della manifestazione. Sul palco, già da tempo, si sta svolgendo il concerto, con numerosi artisti di fama nazionale.

 

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