Crisi, il D-Day è il 14 dicembre

ROMA – Alla fine è stato raggiungo un accordo, che dovrebbe mettere fine – quantomeno – alla “guerra delle mozioni”. Dopo un colloquio a tre al Quirinale tra il Presidente della Repubblica e i presidenti di Camera e Senato, si è stabilito di fissare per martedì 14 dicembre la votazione di entrambe le mozioni che potrebbero sancire la fine o la prosecuzione dell’esecutivo. Il Capo dello Stato ha tenuto a far sì che la priorità fosse venisse data all’esame e all’approvazione della legge di stabilità economica, fissando la data per l’ultima votazione intorno al 10 dicembre. Il lunedì successivo è previsto l’intervento del presidente del Consiglio Berlusconi in Parlamento, la mattina al Senato e il pomeriggio alla Camera. Poi, il giorno dopo, le votazioni decisive.

La crisi si può dunque definire “congelata” per quasi un mese, anche se sono ben pochi a credere che questo possa preludere ad un rientro della crisi stessa. Che il 14 dicembre sia il “D-Day” è chiaro a tutti anche per un altro motivo: per quel giorno è infatti prevista anche la sentenza della Corte costituzionale sul cosiddetto “legittimo impedimento”, la legge che attualmente congela i processi di Silvio Berlusconi. Un’eventuale sentenza sfavorevole, che dunque riporterebbe il premier al suo consueto status di imputato, è data praticamente per scontata un po’ da tutti, perfino dai suoi estensori; tale legge fu infatti concepita per dotare Berlusconi di uno scudo giudiziario “provvisiorio”, nell’attesa che il Parlamento ne approvasse uno nuovo con legge costituzionale (a quel punto la bocciatura della Corte sarebbe stata ininfluente).

Il 14 dicembre sera, dunque, si sarà quasi certamente ad una svolta: il premier, che, stando a quanto emerso – ancora – negli ultimi giorni, sta utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione per convincere quanti più finiani e centristi possibile a votargli la fiducia, soprattutto alla Camera; ma anche lui probabilmente sente che i suoi giorni alla guida del governo sono contati, se è vero che la sua presenza alla trasmissione “Matrix” per domani sera è stata annullata e rinviata proprio alla sera del…14 dicembre. Come a dire che la campagna elettorale di Berlusconi inizierà quella sera stessa, ed inizierà con lui nelle vesti di sovrano detronizzato da strani giochi di palazzo.

In tutto questo, fa quasi sorridere l’uscita del ministro Bossi, secondo il quale il governo durerà in carica fino al 27 marzo “per mettere in sicurezza il federalismo”. Se si sia trattata di una boutade gratuita o di un segnale rivolto a non si sa bene chi, non è dato saperlo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...