D’Alema alla Festa Democratica – DIRETTA

Si è conclusa l’intervista di D’Alema alla Festa Democratica. Saremo in diretta anche domani con l’intervento di Walter Veltroni. A domani su La Campania Giovane!

(QUI il video di Massimo D’Alema alla Festa Democratica di Napoli: fate attenzione alle primissime immagini, è proprio il nostro giornale che ha in mano!)

20.19 – D’Alema: “Anche visto il crollo dell’immagine dell’Italia sul piano internazionale, emerge tanto più che abbiamo un’enorme responsabilità per cambiare le cose”. Applauso finale.

20.17 – D’Alema: “A Jaroslav mi sono vergognato quando Berlusconi fece quel discorso delirante, di fronte ad una platea internazionale, in cui attaccava i magistrati del suo stesso Paese e ‘quello lì’, intendendo Fini. Gli sguardi interrogativi che mi sentivo addosso furono pesantissimi”.

20.14- D’Alema: “Il tentativo di Berlusconi di salvare la maggioranza comprando parlamentari dell’opposizione, oltre che nauseante, si è rivelata inefficace. Io credo che non andrà molto lontano, ma temo ‘governicchi’ e tentennamenti. Non faccio previsioni, ma credo che dovremo essere pronti alle elezioni”.

20.12 – D’Alema: “Quando mi dicevano che non si poteva dialogare con Casini perché c’era Cuffaro, non si rendevano conto di ragionare per schematismi: ma la politica mette in moto dei processi, oggi a furia di discutere con Casini, abbiamo spinto Cuffaro ad andarsene dall’altra parte. Ogni volta che la sinistra si è aperta al confronto, nell’interesse generale del Paese, ha vinto”.

20.10 – Rispondendo ad una domanda su Fini, D’Alema dice: “Alcuni anni fa, iniziando a discutere con Fini, in quanto entrambi a capo di fondazioni culturali e politiche, mi resi conto che era una voce di destra nettamente differente da Berlusconi. Ricordo che i giovani che partecipavano ai nostri seminari, pur nelle differenze, avevano una notevole quantità di cose in comune. Ritengo Fini un interlocutore interessante, il Paese ha bisogno di una destra democratica diversa da Berlusconi”.

20.06 – D’Alema: “Ci sono alcuni giornali secondo cui l’unico problema della sinistra è quello di trovare un leader che ci faccia sognare: ma noi a furia di sognare stiamo precipitando a livelli africani. Cercare l’Obama bianco, lo Zapatero della Lombardia è una forma disperante di provincialismo e subalternità culturale. Liberiamoci non solo di Berlusconi, ma anche del berlusconismo”.

20.04 – D’Alema: “Io sogno un Paese con un bipolarismo maturo di tipo europeo: siamo l’unico Paese con il nome del candidato presidente sulla scheda elettorale. Il Parlamento viene eletto come una sorta di coorte che accompagna il leader vincitore, è una roba da terzo mondo, una forma plebiscitaria. Nel Mezzogiorno questo ha avuto un effetto ancora più devastante che nel resto del Paese”.

20.02 – D’Alema: “È necessario che al Sud ci sia un grande riscatto delle persone, della società civile: bisogna far sì che si passi da una cultura della sudditanza ad una cultura della cittadinanza; in questo il ruolo e la responsabilità dei partiti è importantissimo”.

20.01 – Cusenza chiede: “Non crede che i cittadini del Sud debbano prendere maggiore consapevolezza della loro responsabiltà civile? Finora chi ha vinto le elezioni si è sempre mostrato molto indulgente in questo senso, pur di raccogliere consenso in queste regioni…”.

19.59 – D’Alema cita Napolitano: “Fa bene il Presidente a dire che il Sud deve fare una profonda riflessione sulla propria capacità di autogoverno: ma questa non può essere una scusa per fare un federalismo che crei un’Italia di serie A e una di serie B. Noi siamo una Nazione: sul diritto alla sicurezza, all’istruzione alla salute devono essere garantiti tutti gli italiani dalla Repubblica Italiana”.

19.56 – D’Alema: “La lotta alla criminalità organizzata è una delle condizioni indispensabili per lo sviluppo del Sud. Dò atto al Governo ed alla magistratura di aver fatto significativi passi avanti in questo senso”.

19.54 – D’Alema: “Io sono a capo di una fondazione che si occupa di proporre in continuazione proposte e programmi sui vari temi della politica. Dopodiché mi devo pure leggere gli editoriali di persone che dicono che il PD non propone nulla su questi temi”.

19.51 – D’Alema: “Oggi abbiamo un Governo profondamente anti-meridionale. Bersani ha detto bene: si reintroduca il credito d’imposta per incoraggiare l’occupazione giovanile”.

19.50 – D’Alema: “Quando fui a capo del Governo, facemmo un’ottima politica per il Mezzogiorno: inventammo il credito d’imposta, un sistema automatico, semplice ed a prova di corruzione e clientelismo”.

19.48 – D’Alema: “Le due volte che abbiamo vinto le elezioni, lo abbiamo fatto perché abbiamo messo in campo un’alleanza in grado di vincerle. Mi auguro che succeda anche questa volta”. Evidente riferimento ad allargare quanto più possibile la coalizione, includendo anche l’Udc.

19.47 – D’Alema non fa previsioni sui numeri in Parlamento per un eventuale governo di transizione: “Chi prova a fare previsioni in questi casi, di solito sbaglia: guardate cosa è successo l’altro giorno a Berlusconi…”.

19.46 – D’Alema: “In secondo luogo, questa legge produce coalizioni inadatte a governare: è capitato quando a governare eravamo noi, ma si sta dimostrando che ciò vale anche quando governano loro”.

19.45 – D’Alema: “Questa legge va cambiata in due modi: primo, per consentire ai cittadni di scegliere i loro rappresentanti. Questa legge consegna a pochi oligarchi di partito il potere di determinare l’intera composizione del Parlamento, e distorce profondamente l’equilibrio costituzionale, che prevede che il Parlamento controlli il Governo: ma se il capo del Governo ‘nomina’ il Parlamento, l’autonomia di quest’ultimo viene cancellata”.

19.44 – Cusenza chiede l’opinione di D’Alema sul cambiamento della legge elettorale e sulle alleanze per le prossime elezioni.

19.42 – D’Alema: “Bisogna che la grande maggioranza del Paese, che non si riconosce in Berlusconi e che vuole un cambiamento, pur nelle differenze si unisca per cambiare pagina. Non guardiamo alle formule dei partiti: guardiamo alla società, cerchiamo nella società una maggioranza larga che esprima una proposta politica per superare Berlusconi”.

19.41 – D’Alema: “Negli ultimi 16 anni la politica italiana è ostaggio di Silvio Berlusconi. Egli ha governato per sette degli ultimi nove anni. Io penso che dieci anni fa stavamo meglio, da tutti i punti di vista. Ma comunque la si voglia giudicare, questa vicenda si è conclusa. E questo genera un avvelenamento della vita pubblica. Dobbiamo chiudere questa stagione ed aprirne un’altra”.

19.40 – D’Alema: “Questa città è stata l’oggetto di un gigantesco spot da parte del centrodestra. Finito lo spot, cosa resta? Non c’è una classe dirigente da parte loro. Noi invece ne abbiamo una, e molto competente”.

19.39 – D’Alema: “Con tutti i problemi che ha Napoli, io me la ricordo la Napoli prima che il centrosinistra la governasse: non era certamente migliore”.

19.38 – Cusenza chiede lumi sulle voci che vorrebbero un PD napoletano alla ricerca di un terzo candidato (gli altri due sono Ranieri ed Oddati) appartenente alla società civile, esterno al partito. Ma D’Alema: “Non sono un elettore della città di Napoli, vorrei tenermi fuori da questi discorsi incentrati sui nomi piuttosto che sui progetti e sulle proposte”.

19.36 – D’Alema: “Le primarie sono ormai un passaggio democratico necessario e indispensabile”.

19.35 – Cusenza: “Ma il PD è soddisfatto del secondo mandato del sindaco Iervolino?” D’Alema è pronto: “L’importante è la soddisfazione dei cittadini, non del PD”.

19.33 – D’Alema risponde: “L’importante è che non arrivi qualcuno da Roma a dire ‘ecco il candidato’. Lo faremo scegliere agli elettori. Detto questo, l’amministrazione del centrosinistra a Napoli è stata letteralmente demonizzata in modo francamente intollerabile”.

19.33 – Cusenza: “In primavera si vota per le amministrative: voi avete dei candidati capaci di garantire il cambiamento?”.

19.31 – D’Alema: “Noi siamo nelle mani di un presidente del Consiglio che non è in grado, e forse non è neppure interessato, a governare il Paese. Io credo che il ciclo sia finito, e che sia ora che se ne vada. Si riposi, non è più in grado di governare il Paese. Questo è il problema principale”.

19.29 – Cusenza chiede le responsabilità dell’amministrazione sulla scarsa percentuale (18%) di raccolta differenziata che si fa a Napoli. D’Alema risponde: “Il Governo non ha dato un euro di ciò che era dovuto per la raccolta differenziata, che costa più di quella normale”.

19.25 – D’Alema rccoglie il primo applauso quando appoggia i termovalorizzatori: “Io sono stato l’unico politico a non andare ad Acerra per protestare contro il termovalorizzatore: mentre Alemanno faceva le marce contro, io mi dichiaravo apertamente a favore”.

19.20 – È iniziato l’intervento di Massimo D’Alema, ex ministro degli Esteri e deputato PD. Ad intervistarlo, il direttore del Mattino, Virman Cusenza.

Iniziamo la diretta dell’incontro con Massimo D’Alema, qui alla festa Democratica in piazza Dante, a Napoli

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