Bersani alla Festa Democratica – DIRETTA

La Campania Giovane segue in diretta l’ultima Festa Democratica di questo 2010, che si tiene proprio a Napoli.

L’apertura oggi, 30 settembre, con molti incontri e dibattiti fin dal pomeriggio.

Alle 19.30, poi, interverrà il Segretario nazionale del PD Pier Luigi Bersani. Seguiremo in diretta il suo discorso, in un momento così importante della politica nazionale.

21.12 – Si conclude l’intervista, e con essa la prima giornata della Festa. Arrivederci a domani con la seconda giornata. Articoli e dirette a partire dalla mattinata, solo su La Campania Giovane.

21.11 – Bersani: “Io parlare con Berlusconi fuori dal Parlamento? Non è cosa, come dite voi a Napoli”.

21.10 – Immancabile la battuta sul giorno del compleanno di Bersani: lo stesso di Berlusconi. Il segretario risponde: “Direi che ho passato un compleanno nettamente migliore del suo”.

21.08 – Bersani: “Sono favorevole a meccanismi transitori che diano più spazio alle donne, in politica come nell’eoconomia”.

21.05 – Bersani: “Se malauguratamente andremo di nuovo al voto con questa legge elettorale, risolveremo il problema trovando dei meccanismi di partecipazione; anche se non vorrei che ci affezionassimo troppo all’idea di democrazia in un partito solo…”.

21.04 – Labate domanda sui recenti casi di parlamentari eletti col PD che hanno cambiato casacca.

21.03 – Bersani: “Io sto alla sostanza, non faccio toto-primi ministri e non ci voglio pensare, mi rimetterei alle valutazioni del Capo dello Stato ed auspicherei quello che ho detto prima: un breve governo di transizione”.

21.02 – Labate: “Come vede uno scenario con un tecnico alla presidenza del Consiglio provvisoriamente?”.

20.59 – Sulla crisi, Bersani ritiene pensabile che si vada allo showdown in primavera. “Se mai capiterà che io vada al Quirinale a nome del PD durante la crisi, diremo quello che diciamo alla gente: il Paese non può permettersi traccheggiamenti, noi proponiamo un breve governo di transizione, con al primo punto una legge elettorale decorosa e non vergognosa [applausi] e che ci porti in tempi brevi alle elezioni”.

20.56 – Bersani: “Sì ai costi standard, che si assomiglino: ma voglio anche che ci sia una qualità standard, e finché non ci arriva la Calabria a certi standard, noi non siamo veri federalisti. Questo è il termine del contendere, che ci distingue dalla Lega”.

20.55 – Bersani: “Non è vero che al Sud le cose costano meno che al Nord, è una balla!”.

20.53 – Un boato nei dintorni della piazza suggerisce che il Napoli ha pareggiato 3-3. Bersani: “Continuiamo a stare su Calderoli & co, che ci scappa pure il 4° gol del Napoli”.

20.52 – Bersani: “L’idea che hanno loro di federalismo è: ognuno per sé, poi arrivederci e grazie. Per noi non si possono dare un po’ di soldi alla Sicilia e poi via. Per noi Falcone e Borsellino sono eroi nazionali“.

20.50 – Bersani ricostruisce la posizione del federalismo “storico”: doveva servire ad arrivare gradualmente ad un’Italia unita.

20.48 – Labate chiede la posizione del PD sul federalismo. Bersani inizia con una battuta: “In questo paese se ne parla da prima del Congresso di Vienna, c’era ancora Napoleone”.

20.46 – Bersani: “Ci vuole una legge sul salario minimo. Un’ora di lavoro precario non può costare meno di un’ora di lavoro stabile, o qua diventiamo tutti precari”.

20.43 – Bersani: “Non possiamo permettere che in una situazione come questa si lasci che il mondo del lavoro venga spaccato in questo modo. Io ho avuto a che fare con Marchionne: ma voglio dirgli, che i lavoratori lo sanno che il mondo è cambiato e che c’è la globalizzazione. Chi è che non la sa? Oggi il tema riguarda l’azienda: devi fare delle norme che diano rappresentatività alle decisioni aziendali verso i lavoratori”.

20.41 – Bersani: “Noi dobbiamo essere un partito federale, radicato, ma nazionale: se non facciamo passare l’idea che bisogna far crescere il Sud, al Nord qualcuno continuerà a credere che il Nord possa fare da solo, che è una cosa che non esiste”.

20.40 – Labate: “Perché il PD sta valutando di ritirare la mozione di sfiducia al ministro Bossi?”. Bersani risponde che si tratta di tattiche parlamentari.

20.38 – Bersani sulla Lega: “Non ho mai visto i comuni e le autonomie stare così male da quando sono al potere questi federalisti della domenica”.

20.36 – Bersani: “Hanno preso i soldi destinati agli investimenti al Sud e li hanno dispersi in mille piccole cose differenziate. Persino per coprire le multe di quei 200 allevatori che non hanno pagato le multe sulle quote latte! E quelli erano soldi destinati a creare lavoro e crescita al Sud”.

20.34 – Bersani: “C’è una emergenza che si chiama Scuola e Università: qua si stanno facendo le collette per la carta igienica e per le fotocopie! Perché non si liberano le frequenze del digitale terrestre e non incassiamo 3-4 miliardi di euro, da mettere nell’università e nella scuola? Lo chiedo da oltre tre mesi”.

20.33 – Bersani: “Il peso della crisi va caricato sul mondo dell’evasione fiscale. Bisogna sapere bene dove si vanno a usare i soldi. La banda larga, che fine ha fatto?”.

20.32 – Bersani: “Non è vero che abbiamo i conti a posto. Il deficit e il debito sono fuori controllo. Loro hanno sempre sballato i conti pubblici, noi li abbiamo sempre messi a posto”.

20.30 – Bersani: “La colpa maggiore di questo governo è aver negato fin dall’inizio la crisi, dicendo che era solo psicologica e che anzi era già passata e che sarebbe iniziata la ripresa”.

20.29 – Vi annunciamo inoltre che siamo l’unico sito in Italia che sta seguendo in diretta l’intervento del Segretario del PD.

20.28 – Bersani: “Quel ministero è stato fortemente depotenziato. In Germania invece quel ministero è forte e fa delle politiche per le attività produttiva. Mica le auto tedesche vendono di più perché ci sono tre operai che scioperano in meno”.

20.26 – Labate chiede: “Come si fa a stare senza ministro dello Sviluppo economico in un momento come questo?”.

20.24 – Bersani: “Nel Paese c’è un forte sentimento di disillusione, di sfiducia, di rabbia impotente; il nostro compito è convogliare tutta questa energia in positivo sulle nostre proposte. Anche al Nord”.

20.22 – Bersani saluta i lavoratori sardi che, dopo tutti questi mesi, sono ancora in protesta sull’isola dell’Asinara.

20.21 – Bersani: “Intanto, chiedo a Berlusconi, che si paragona a De Gasperi: in cosa è migliorata l’Italia in questi dieci anni in cui ne hai governati otto? Vogliamo continuare a fare sempre le stesse promesse?”.

20.20 – Chiede Labate: “Ora che la maggioranza si è allargata anche a delle componenti centriste più meridionaliste della Lega, come crede che la prenderanno i suoi elettori del Nord?”.

20.19 – Bersani: “Faremo a Berlusconi un’opposizione dura per ogni ora di ogni giorno da qui alla fine della legislatura”. Un passaggio molto applaudito.

20.17 – Bersani: “Berlusconi con Fini ha fatto come il bue che dà del cornuto all’asino. Ma la vera ragione della crisi del centrodestra è l’enorme distanza tra le parole e i fatti. Se fosse stato onesto, avrebbe ammesso che non sono nelle condizioni per garantire stabilità e la risoluzione dei problemi”.

20.16 – Bersani: “Se si deve fare una discarica, non si può fare nel Parco Nazionale del Vesuvio. Berlusconi ricordi che governa pro-tempore, per il momento, ed ora è anche il momento che se ne vada”.

20.15 – Bersani: “Dico a Berlusconi: le emergenze non si risolvono con i miracoli, né i rifiuti a Napoli né il terremoto a L’Aquila. Questo modo di fare ha portato solamente male al Paese”.

20.12 – Bersani: “Prima di tutto solidarietà al sindaco Iervolino, aggredita verbalmente stamattina al Senato da un Presidente del Consiglio senza vergogna”.

20.10 – Inizia ora l’intervista di Tommaso Labate, giornalista del Riformista, con Pier Luigi Bersani.

20.07 – Interviene Umberto Ranieri, responsabile PD per il Mezzogiorno e candidato alle primarie per la candidatura a sindaco di Napoli.

19.59 – Iervolino: “In questi giorni in cui ricorre l’anniversario delel Quattro Giornate, facciamo partire da qui una nuova Liberazione, la liberazione da Berlusconi. Riusciremo a sconfiggerlo attraverso il consenso popolare”.

19.58 – La parola al sindaco di Napoli, Iervolino: “La Napoli onesta, pulita e buona è oggi qui, accanto al PD”.

19.56 – Emiliano: “Senza Napoli, il cambiamento dell’Italia è impossibile: continuate a combattere!”. Molti applausi.

19.55 – È arrivato anche Bersani ora, sul palco. E si è accesso il suo inseparabile sigaro.

19.54 – Emiliano ha ricordato, tra gli applausi, gli “scugnizzi” del Sud che, a Napoli come a Bari, combatterono gli invasori tedeschi per liberare l’Italia. Siamo infatti nei giorni dell’anniversario delle famose Quattro Giornate.

19.53 – Interviene il sindaco di Bari, Michele Emiliano: “È una grande emozione per me oggi nella capitale del Mezzogiorno”.

19.52 – Amendola: “Quando parliamo di emergenza rifiuti ce ne occupiamo come di un problema da risolvere, non come qualcosa da addossare in qualunque modo agli avversari, come ha fatto di nuovo oggi Berlusconi”.

19.51 – In piazza, tra il pubblico, anche l’ex presidente della Regione, Antonio Bassolino.

19.50 – Amendola: “La Festa è dedicata ad un eroe moderno, Angelo Vassallo, ucciso dalla criminlaità, ed ai tanti morti sul lavoro che rappresentano una condizione che va costantemente denunciata come spesso fa il Presidente Napolitano”.

19.48 – La parola al giovane segretario regionale, Enzo Amendola: “Stiamo riprendendo dopo 10 anni l’usanza di una festa in piazza a Napoli, un’ottima usanza di un partito radicato sul territorio”.

19.47 – Tremante: “Napoli ha di fronte una grande sfida: può e deve diventare la prima città per raccolta differenziata, ma deve essere messa nelle stesse condizioni in cui sono state messe altre grandi città come Roma e Milano per questo scopo”.

19.45 – Tremante: “Brunetta ha parlato di emergenza morale per le province del Sud: ma deve guardarsi in casa, l’emergenza morale è nel Governo intorno a lui”.

19.43 – I saluti del segretario provinciale Tremante: “Se non c’è una svolta netta nelle politiche di sviluppo del Paese, Napoli non ce la può fare, e il Mezzogiorno non decolla”.

19.40 – Inizia l’incontro, con l’introduzione e i saluti dell’assessore al Turismo del Comune di Napoli, Maria Grazia Pagano, al sindaco di Napoli Iervolino e a quello di Bari, Michele Emiliano, sul palco insieme al segretario provinciale PD Nicola Tremante, il segretario regionale Enzo Amendola e ad Umberto Ranieri (candidato alle primarie per il sindaco).

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