Ricambio generazionale

(Articolo per NapoliPiù, sezione “Scuola”)

Nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare del cosiddetto “ricambio generazionale”, in particolare per quanto riguarda la classe dirigente e più in generale l’ambiente politico. A partire dal dibattito sollevato in un’intervento sul Corriere del Mezzogiorno dell’assessore napoletano dei Verdi Francesco Borrelli (fondatore, tra l’altro, di Confederazione degli Studenti), e sviluppatosi sulle stesse pagine, venerdì 14 si è anche tenuto un incontro alla facoltà di giurisprudenza, al palazzo di vetro, incentrato appunto sul problema dello “svecchiamento” della classe politica. Nobile intento, che non a caso ha trovato pressocchè tutti d’accordo, sebbene con idee diverse sul come perseguirlo. Non sarebbe male affrontare la questione, oltre che in politica, anche in altri settori che ne sono ugualmente interessati. Per esempio la scuola. Non è certamente un segreto che nelle scuole italiane l’elemento fondamentale, ovvero il corpo docente, non è costituito, per così dire, da “novellini”; anzi, non manca chi vede in questo un punto di forza nel nostro sistema scolastico, nel fatto di poter contare su docenti consolidati ed esperti. Ma l’elevata età media dei docenti italiani può essere un’arma a doppio taglio. Al punto che, nell’immaginario collettivo, se si eccettuano i protagonisti di pubblicità e fiction, l’insegnante di rado è una figura capace di costruire un rapporto d’intesa con i suoi giovani studenti. Non che questo precluda ai docenti over 50 tale rapporto con gli studenti, ma è indubbio che, oltre a renderlo probabilmente più difficile a realizzarsi, l’appartenere ad una generazione troppo distante da quello dei propri alunni può a volte essere la causa di incomprensioni, quando non addirittura contrasti, tra costoro e il prof. A ciò aggiungiamo il fatto che dopo 25-30 anni di insegnamento possono venire a mancare motivazioni e interesse nel fare al meglio il proprio lavoro, ed ecco il motivo per cui sembra necessario incoraggiare un ricambio generazionale anche nel mondo degli insegnanti.

Purtroppo, al giorno d’oggi, tale prospettiva sembra essere molto lontana dal realizzarsi.

Secondo uno studio del Centro Studi Uil, la scuola italiana non sta certo “ringiovanendo”, anzi “invecchia” e nei prossimi anni lo farà sempre più. Attualmente l’età media di un insegnante è di 48-49 anni, ma tra dieci anni questa media sarà di 54-55 anni, innalzando la percentuale dei docenti con più di 50 anni dall’attuale 45% ad un incredibile 71% (e tra cinque anni sarà già al 58%).

Come già detto, non si vedono oggi molti insegnanti giovani in circolazione, ma tra dieci anni, sempre secondo queste stime, sarà quasi impossibile: i docenti con meno di 35 anni saranno solol’1,7% del totale!

Naturalmente, queste stime tengono conto degli attuali provvedimenti legislativi in materia. In particolare, questo processo di “invecchiamento” sarà dovuto al blocco delle assunzioni varato dal Governo per trovare i fondi necessari alla riforma fiscale (al “taglio delle tasse”) contenuta nella legge Finanziaria 2004. E pensare che il ministro Moratti aveva esultato perché la legge non tagliava direttamente i fondi destinati alle scuole…forse non farebbe male il ministro a fare qualcosa anche per il problema della precarietà: negli ultimi 5 anni il tasso dei docenti precari è aumentato dal 10,97% al 14,32%. Non è certo un segnale positivo per i giovani insegnanti che devono inserirsi in un sistema scolastico come il nostro, magari facendo i precari per vent’anni prima di trovare un posto sicuro e stabile.

(17 gennaio 2005)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...